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Se il robot è il re della cucina l’impastatrice è la regina, non solo perché è in simbiosi con il ‘consorte’ meccanico  ma perché si completano a vicenda come una vera coppia. L’impastatrice risponde a una forte domanda di mercato da parte di chi è legato, affettivamente, al mondo dell’arte bianca, che riporta all’infanzia, e ai sapori del pane e della pizza fatti in casa e cotti nel forno a legna. Sapori di ieri che possono essere riproposti anche oggi, ma in chiave e in modi diversi. Se siamo fra quei nostalgici che hanno un debole per gli impasti destinati a dolci, pane e pizze fatti in casa, non possiamo rinunciare ad avere in cucina una bella impastatrice in bella vista sul bancone di lavoro. L’impastatrice non è un frullatore da appendere al muro o chiudere in un cassetto, è un elettrodomestico più impegnativo e, se vogliamo, anche più ingombrante proprio per il ruolo a cui è chiamato che richiede spazi e capienze più consistenti. Proprio per questo occorre un’attenzione maggiore nella scelta del modello giusto, per una guida all’acquisto si può consultare il sito www.impastatricemigliore.it.

Di cosa si deve tener conto, in particolare, nell’acquisto di una buona impastatrice? Il primo aspetto da valutare attentamente è che sia solida e fatta di materiali resistenti, con un motore potente in grado di assolvere al compito di impastare anche i composti più duri. Non è detto che un’impastatrice veloce abbia un motore potente, sempre meglio controllare il wattaggio per poter scegliere un modello più efficiente anche nella lavorazione degli impasti più difficili. Come si fa a capirlo se non la si prova prima? Semplice. Basta studiarsi le notiziole riportate sulla scheda tecnica dell’elettrodomestico, quello si può fare e da un’attenta consultazione si potrà capire cosa aspettarci da quell’impastatrice in termini di prestazioni. Veniamo ora a una nota dolente, il prezzo.

Se vogliamo una macchina che sia all’altezza delle aspettative, non si può certo pretendere di spendere 50 euro, ossia se ne trovano anche a 20, ma sono poco più che giocattoli per provare a fare la cremina in casa, se vogliamo un’impastatrice come si deve bisogna andare su modelli semiprofessionali, quelli a spirale ad esempio si aggirano su prezzi con l’aggiunta di uno zero. Bisogna anche considerare che è una spesa che si fa una volta, trattandosi di un prodotto coperto da garanzia che dovrebbe servire per diversi anni prima di dover essere sostituito, quindi il consiglio è scegliere un’impastatrice sicura e affidabile, senza badare troppo al portafoglio.